Differenze tra tra ontologia, thesaurus e tassonomia


Ontologia, thesaurus e tassonomia sono concetti simili, ma non uguali. Per chiarezza è meglio distinguerne i significati, perché se questi metodi rispondono tutti all’esigenza di classificare, ognuno di essi lo fa con modalità e possibilità di utilizzo differenti.

Sia la tassonomia, che il thesaurus, che l’ontologia sono tipi di vocabolario controllato, cioè contengono una serie prestabilita di parole, con i loro sinonimi.

1) La tassonomia è semplicemente una serie di parole ordinate gerarchicamente, dalla più generale alla più particolare: si pensi alle classificazioni per genere e per specie di animali e piante. Ci possono essere diversi tipi di relazioni gerarchiche: non solo genere-specie, ma anche tutto-parte, tipo-esempio ecc.
Esempio di tassonomia secondo la classificazione degli esseri viventi di Linneo:
>Animali (regno)
>> Cordati (phylum)
>>> Mammiferi (classe)
>>>> Carnivori (ordine)
>>>>> Canidi (famiglia)
>>>>>> Canis (genere)
>>>>>>> Canis lupus (specie)

2) Il thesaurus, rispetto alla tassonomia, include altri tipi di relazioni tra i termini oltre a quelle gerarchiche, come quelle associative, e anche altre proprietà dei termini stessi.
Una relazione associativa esiste tra due concetti che non sono legati gerarchicamente, cioè non sono uno più generale o più specifico rispetto all’altro in una stessa catena gerarchica, ma che sono legati comunque da una relazione molto stretta.
Esempi di relazioni associative sono quelle tra:

  • attività e suo agente (cinema > attore),
  • azione e suo agente contrario (inquinamento > ecologia)
  • azione e suo prodotto (panificazione > pane),
  • azione e suo paziente (processo > imputati),
  • relazione di causa ed effetto (terremoto > terremotati),
  • proprietà di un concetto (pomodoro > rosso),
  • ecc.

3) Le ontologie hanno un grado di complessità ancora maggiore e  possono includere, oltre a relazioni e proprietà, anche assiomi e restrizioni. Di solito sono espresse con appositi linguaggi formali.

Tassonomie e thesauri, quindi, possono esprimere le relazioni che intercorrono tra i termini di un vocabolario controllato, ma non possono fornire regole grammaticali per usarlo, come invece può fare un’ontologia rispetto a un certo argomento o “dominio di conoscenza”.

Per stabilire il vocabolario controllato che guiderà l’applicazione delle parole chiave nella catalogazione del nostro archivio, sarà necessario costruirci il thesaurus più adatto, a seconda che si tratti di un archivio di stock, un’archivio fotogiornalistico o altro.
L’utilizzo di un programma che consenta una disposizione ad albero delle keywords, come Lightroom ad esempio, faciliterà di molto il lavoro. Termini più particolari, sinonimi, termini legati da relazione associativa ecc., saranno così implicati gli uni negli altri, cosa che non sarebbe possibile con un semplice elenco alfabetico.


1 pensiero su “Differenze tra tra ontologia, thesaurus e tassonomia

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